Centro Diete


Centro dieta sirt (chetogenica)

L'obesità, il diabete, l'ipertensione arteriosa, le malattie cardiovascolari ed i tumori riconoscono in un'alimetazione scorretta la loro causa principale. Gli studi sulla longevità hanno chiaramente dimostrato che una modesta riduzione delle calorie assunte è la strategia più efficace per allungare sensibilmente la durata della vita di un essere vivente. E' sufficiente ridurre di un 20%, l'apporto energetico abituale per assistere ad un generale miglioramento dello stato di salute. Questi effeti positivi sono dovuti principalmete all'attivazone dei geni Sirt, noti come geni della longevità.Con questo nuovo servizio l'Erboristeria L.E.A.- in collaborazione con EDENS s.r.l. Consulenti per la nutrizione -offre l’opportunità  ai propri clienti di richiedere uno schema dietetico personalizzato, elaborato da un’equipe di medici nutrizionisti e dietisti qualificati. 

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Dieta Gheos Peso Forma METODO "HMD"

HMD, “Hair Metabolic Diet”, è un nuovo metodo dietetico-nutrizionale che affronta il problema Obesità/Sovrappeso sotto i profili Genetico ed Epigenetico, vale a dire considerando la predisposizione individuale e i fattori ambientali.

Almeno tredici diversi parametri, più avanti commentati, vengono considerati per l’elaborazione del regime alimentare calibrato ad personam. Oltre alla misurazione delle caratteristiche fisiche (percentuale di massa magra e grassa, indice di massa corporea, circonferenza vita e rapporto vita/fianchi), parametri tradizionali presi in considerazione dai comuni regimi alimentari, nel HMD vengono tracciate le “ individualità biochimiche” del paziente tramite anamnesi metabolica e mineralogramma, elaborato sull’analisi di composizione dei capelli, e pertanto vengono determinate le cause dell’eccesso ponderale. Il programma definisce la migliore condotta possibile e più adatta a ciascun paziente in materia di alimentazione, attività fisica e integratori.

La Gheos S.a.s, società di Grassobbio (BG) che opera nel settore degli integratori alimentari e nella Medicina Funzionale, e il Dottor Stanislao Aloisi, medico chirurgo specialista in nutrizionistica, dietetica e nefrologia hanno messo a punto un nuovo metodo scientifico per affrontare i disordini alimentari di Sovrappeso e Obesità a tutto tondo e in maniera mirata sul singolo paziente.

Il Metodo HMD ha come obiettivi la modulazione nutrizionale e il riequilibrio metabolico. A tale scopo tredici diversi parametri fisiologici, fisiopatologici e diagnostici che descrivono il paziente e il suo rapporto con il cibo vengono presi in considerazione dal metodo per elaborare un profilo metabolico personale. Essi sono:

 

1)       l’appartenenza al gruppo sanguigno ABO, che determina maggiore o minore affinità del paziente per alcuni cibi piuttosto che altri;

2)       la tipizzazione metabolica, ovvero se il metabolismo del paziente sia molto veloce o molto lento e siano più adatti per lui alimenti ricchi di minerali e vitamine che agiscono sulla stimolazione simpatica (metabolismo veloce) o parasimpatica (metabolismo lento);

3)       le intolleranze e le allergie alimentari, che vengono determinate mediante saggi di dosaggio ematico di anticorpi alimentari specifici;

4)       i cibi acidogeni/alcalogeni, al fine di mantenere inalterato il pH ematico fisiologico, che è debolmente basico (pH 7.2 - 7.4), introducendo ad ogni pasto la corretta proporzione di cibi che producano una reazione complessiva debolmente alcalina;

5)       i cibi crudi/cotti, in maniera da sfruttare le benefiche proprietà dei cibi crudi che idealmente dovrebbero costituire i 2/3 di ogni pasto;

6)       il potere vibratorio degli alimenti, per consumare cibi con radianza elettromagnetica dal valore pari a quello di un ipotetico uomo sano (6.200 – 7.000 A°);

7)       la cronobiologia alimentare, ovvero introdurre cibi dal contenuto glucidico, proteico o lipidico compatibilmente ai ritmi circadiani ottimali per la digestione e assimilazione degli stessi glucidi, proteine e lipidi;

8)       la compatibilità tra i cibi ingeriti nello stesso pasto, ovvero mangiare cibi la cui digestione e assimilazione insistono sulle stesse sedi dell’organismo e con meccanismi simili;

9)       il disinsulinismo, ovvero la disregolazione dei livelli di insulina, l’ormone che induce la sintesi di grasso di deposito prevalentemente centrale;

10)    l’ipotiroidismo, cioè lo scarso utilizzo periferico degli ormoni tiroidei o la carente attività della ghiandola tiroidea che regola il metabolismo basale;

11)    la detossicazione e il drenaggio epatico, che se mal funzionanti inducono una marcata ritenzione idrica per diluire i radicali liberi e le specie tossiche non correttamente degradate dal fegato;

12)    l’iposurrenalismo, ovvero la carente attività surrenalica che regola la produzione di energia metabolica sotto forma di ATP;

13)    l’infiammazione silente, responsabile della c.d. sindrome del grasso tossico e della conseguente insulinoresistenza e leptinoresistenza.

 

 

Obiettivo del metodo è il raggiungimento e il mantenimento del Peso Corporeo Ideale: espresso in % di massa grassa (FAT) esso è pari a circa il 15% nell’uomo e il 22% nella donna; se espresso con l’indice di massa corporea (BMI), 20-25 nell’uomo e 19-24 nella donna; considerando la circonferenza vita (W), < 102 nell’uomo e < 88 nella donna;

valutando il rapporto vita/fianchi (W/H), 0,85 – 1 nell’uomo e 0,64 - 0,84 nella donna.

Ne deriva che la sola Bilancia è inadatta a descrivere la condizione di obesità/sovrappeso del paziente e andrebbe integrata con il Bioimpedenziometro.

Inoltre è opportuno ricordare che il Peso Corporeo deriva da molte componenti, quali acqua, muscoli, organi interni, ossa e grasso. Semplificando, la Massa Corporea è divisibile in magra (acqua, muscoli, organi interni, ossa) e grassa (grasso di struttura e di deposito). Pertanto, si definiscono Obesità o Sovrappeso solo l’eccesso di grasso corporeo di “ deposito “. Percentualmente, solo pochi casi di Obesità sono dovuti ad un eccesso calorico cronico, mentre il 40-60 % della tendenza all’Obesità dipende dalla Predisposizione Genetica.

Le forme più comuni di Obesità nascono, però, dalla “combinazione di predisposizione genetica e fattori epigenetici”, quali ambiente, nutrizione, stati emozionali e stile di vita.

 

Esistono tre Modi per Aumentare di Peso:

 

  •  aumento della massa magra muscolare che non produce alcun problema alla salute e anzi previene l’invecchiamento,
  •  aumento della ritenzione idrica, spesso causata da carente detossicazione epatica,
  •   aumento della massa grassa di deposito, che può essere dovuto ad iperinsulinismo (adipe “centrale”, addominale, androide) predittivo di morbilità e mortalità, oppure ad ipotiroidismo (adipe “periferico”, ginoide) meno predittivo di morbilità e mortalità, o ancora a disinsulinismo e distiroidismo (adipe misto, “centrale-periferico”).

 

 

Nel Metodo HMD è stato sviluppato un ” Programma anti Obesità/Sovrappeso “ mirato sul singolo paziente, nel rispetto dell’Individualità Biochimica e delle Cause specifiche dell’Eccesso Ponderale. Tale programma prevede per 3 mesi suggerimenti che riguardano l’Alimentazione, l’Attività Fisica e gli Integratori. Personalizzando al massimo i suggerimenti di micro- e macronutrienti, l’Alimento viene inteso come “Farmaco”.

L’Obesità “Centrale”, prevalente nell’uomo, difficilmente trae beneficio da una generica dieta ipocalorica; in tale caso è opportuno bilanciare il rapporto dietetico fra proteine e carboidrati. L’Obesità “Periferica”, prevalente nella donna, risponde bene invece ad una dieta ipocalorica avendo l’accortezza di eliminare crucifere, soia e ridurre , contemporaneamente, i cibi ad alto contenuto di calcio.

L’Obesità “Mista” comprende , in quanto tale , indirizzi dietetici misti a disinsulinismo e distiroidismo.

In qualsiasi tipo di Sovrappeso/Obesità è consigliabile un Esercizio Fisico Aerobico. Possono variare frequenza settimanale, durata della singola seduta e tipo di attività muscolare, in base a gravità dell’affezione, sesso del soggetto ed emogruppo di appartenenza. Supplementi mirati ai disequilibri emersi dal profilo metabolico e dal mineralogramma, personalizzati alle cause dell’eccesso ponderale e al gruppo sanguigno del paziente in esame, fanno si che l’obiettivo dimagrimento sia raggiunto in modo ancor più consono. Trattasi di formulazioni specifiche naturali che in modo sinergico massimizzano il loro rendimento integrativo dando una marcia in più al metodo HMD.

Nel Metodo”HMD” è prevista la compilazione di schede dati, questionari su disinsulinismo, distiroidismo, disurrenalismo e ritenzione idrica. Tale Anamnesi Metabolica viene integrata con i risultati ottenuti dall’Analisi Minerale Tessutale dei Capelli (“Mineralogramma”) effettuata in spettrofotometria in emissione di plasma su circa un grammo di capelli retronucali tagliati radenti al cuoio capelluto con forbici in acciaio inossidabile utilizzandone solo i primi due/tre centimetri basali (per i calvi si utilizzano altre faneree: peli pubici o ascellari o pettorali; barba; unghia).

L’Obesità, più che il sovrappeso, oggi è considerata una malattia; essa è sempre più diffusa, complessa, spesso cronica, sottovalutata e frequentemente affrontata in modo inadeguato. L’Obesità è correlata ad un aumentato rischio di morbilità per numerose e importanti condizioni patologiche, quali diabete mellito tipo 2, dislipidemie, ipertensione e malattie cardiovascolari, patologie che determinano un aumentato rischio di mortalità. Il Metodo “HMD” abbassando i principali indicatori predittivi di morbilità e mortalità (% FAT, BMI, Waist, Waist/Hip) garantisce una migliore qualità e aspettativa di vita.

 


Dieta a zone

Consiste in un metodo per mantenere la produzione di insulina in una "zona" né troppo alta né troppo bassa ed è basata sui concetti di "equilibrio" e "moderazione" degli alimenti, assunti secondo una distribuzione di macronutrienti basati sulla formula 40-30-30 (40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi) nonché su una adeguata attività fisica e sul controllo quotidiano dello stress.